TONOLI IVANO SEGRETARIO POLITICO DEL PARTITO UNIONE CATTOLICA DICHIARA LA VICINANZA TOTALE, PIÙ CHE MAI AL POPOLO ALBANESE, IN QUESTO DRAMMATICO MOMENTO DI GESTIONE DELLE CONSEGUENZE UMANITARIE E MATERIALI DEL TERREMOTO CHE HA FUNESTATO UN PAESE STORICAMENTE FRATELLO DELL’ITALIA.
FACCIAMO NOSTRI GLI APPELLI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ILIR META E AUSPICHIAMO CHE SI CREINO LE CONDIZIONI DI UNA FORTE SOLIDARIETÀ NAZIONALE, POLITICA E UMANA COME GIÀ AVVIENE SUL MODELLO RELIGIOSO, DA SEMPRE INVOCATA DA PAPA FRANCESCO, DA MONSIGNOR FRENDO E DALLA CONFERENZA EPISCOPALE ALBANESE
ANCHE IL GOVERNO ITALIANO FACCIA LA PROPRIA PARTE PROMUOVENDO LA PIÙ AMPIA COOPERAZIONE BI NAZIONALE IN TUTTI I CAMPI ECONOMICI E SOLIDALI PER UN PIENO E TEMPESTIVO RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI INFRASTRUTTURALI, MATERIALI E SOCIALI ESSENZIALI A PREVENIRE ULTERIORI CONSEGUENZE E A RICONDURRE LA VITA ALLA NORMALITÀ
Unione Cattolica è vicina più che mai all’Albania e al Popolo Albanese in questo drammatico momento di gestione delle conseguenze umanitarie e materiali del terremoto che ha funestato, nella giornata di sabato, un Paese storicamente amico e fratello dell’Italia.
Unione Cattolica e Confedes – la Confederazione delle realtà datoriali e lavorative delle piccole e medie imprese – confermano il proprio attaccamento ai destini di un Popolo che ha dovuto far fronte a sfide epocali di molto sofferta riconquista delle proprie libertà civili, politiche, economiche e religiose e che, nella circostanza calamitosa che ora lo ha colpito, deve incontrare il massimo della solidarietà a livello di relazioni italo-albanesi e di Unione Europea.
Ci riconosciamo appieno nelle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Ilir Meta e facciamo nuovamente nostri gli appelli già a loro tempo espressi da Monsignor Frendo e dalla Conferenza episcopale albanese affinché si creino le condizioni di una strategica solidarietà nazionale sull’esempio religioso, per superare ogni divisione in ambito politico e sociale.
Unione Cattolica invita il Governo e il Parlamento italiano a tradurre in fatti concreti i messaggi di vicinanza morale che in queste ore stanno moltiplicandosi, affinché il presidente del Consiglio e il ministro degli esteri del nostro Paese si mobilitino per promuovere e rendere effettiva la più ampia cooperazione bi nazionale in tutti i campi economici e sociali e concorrere in tal modo alla ricostruzione delle condizioni materiali, sanitarie e sociali essenziali alla normale ripresa della vita dei Cittadini e delle famiglie Albanesi.
L’Albania è unita all’Italia da migrazioni secolari e più recenti, che hanno portato a una perfetta integrazione umana e lavorativa degli Albanesi in Italia e degli Italiani in Albania, e Unione Cattolica dedica il proprio impegno allo sviluppo di durature relazioni fra i nostri due Paesi, i cui legami formano un grande valore aggiunto nelle relazioni con il resto della comunità europea, occidentale e internazionale.
Mai come in questo difficile frangente la Fede cristiana cattolica potrà facilitare il ritorno alla Fiducia.